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SOS ROSPI A primavera con le prime piogge rane e rospi , durante il periodo della riproduzione, percorrono lunghissimi tratti per raggiungere i laghi. Per questa specie anfibia l'acqua è infatti fondamentale per deporvi le uova.
Durante questa trasmigrazione incontrano molte difficoltà e vanno incontro a vere e proprie ecatombe. La più deleteria è rappresentata dalla presenza umana e dalle sue esigenze di mobilità: strade e automobili. Al traffico veicolare è imputabile in Lombardia la scomparsa di diverse popolazioni di rospo comune che fino a qualche decennio fa si riproducevano sulle sponde dei grandi laghi prealpini (il fenomeno è lo stesso in altre parti d'Italia e del resto dell'Europa).
Nelle località interessate sono state posizionate barriere di contenimento temporanee che dirigono i rospi verso sottopassaggi. Purtroppo questo non è sufficiente e la presenza di volontari che tolgono dalla strada i rospi "sfuggiti" alle barriere è fondamentale. Non possiamo rimanere in attesa di un auspicabile maggiore impegno da parte delle amministrazioni competenti che dovrebbero impegnarsi ad emanare ordinanze per la limitazione di velocità del traffico locale, autorizzare il posizionamento di cartelli o di segnaletiche e ricercare i fondi per costruire sistemi risolutivi quali barriere fisse e tunnel.
Noi animalisti non dobbiamo dimenticare che esiste anche una "piccola fauna" che a causa nostra muore e grazie a noi potrebbe vivere. 
Non lasciamo che facciano questa fine ...... dai una mano anche tu !!!
Le località di salvataggio sono oltre 50 e potete vederle scaricando il pdf QUI (470 kb) La LAC di Milano si occupa dei salvataggi nelle zone di Como e Lecco, chiama il numero 0247711806 oppure scrivi all'indirizzo email: info@abolizionecaccia Per la provincia di Sondrio scrivete a
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Per la provincia di Treviso e Veneto scrivete a
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o chiama: -ALESSANDRA 349.6641147 per Montello
-ADRIANO 347.5931683 per Revine
-CINZIA 338.6030879 per Segusino Visita il sito http://www.lacveneto.it/ con tutti gli aggiornamenti dei salvataggi in Veneto. Per San Giorgio Canavese e il Piemonte contattare Alessandra 349/8803121 oppure
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Per la provincia di Asti contattare Silvia
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Per la Toscana rivolgersi a WWF Sezione regionale Toscana - Gruppo Conservazione Anfibi - cell. 338 3994177 o Eva tel. 3355652944 Il Pdf aggiornato con le zone di salvataggio in Italia QUI Per le altre zone scrivete a
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segnalando anche eventuali zone non presenti nel pdf sopra, in modo da attivare le operazioni per un veloce salvataggio!
Sono necessari: guanti in lattice (per non rovinare la delicata pelle dei rospi); pila (il più potente possibile; secchio (per introdurvi momentaneamente i rospi); giubbetto catarifrangente (per la vostra sicurezza).
È un'esperienza utile ed entusiasmante. Non privatevi della possibilità di salvare molte vite. Potete leggere l'articolo che parla di questi salvataggi in Lombardia al link http://www3.varesenews.it/varese/articolo.php?id=36141 Qui invece la testimonianza di una volontaria Ecco una testimonianza : Cari amici stasera vi racconto una favola. Una favola che è terminata pochi minuti fa. Come per magia, sono precipitata in un'affascinante e insolita esperienza, in mezzo alla vita, quella che ti fa sentire dentro la notte, il bosco, la terra bagnata, il cielo incombente, il silenzio (quando non passavano macchine). Un'esperienza piena di suggestione e di poesia. Sentimenti che difficilmente riusciamo a provare nella nostra frenetica routine, marcata dal tempo, dalle abitudini, dai doveri. Sono stata a salvare i rospi. Dal crepuscolo, proprio quando le strade si fanno più transitate per il ritorno a casa degli umani, i rospi iniziano la loro migrazione amorosa verso l'acqua. Non sanno delle strade, delle macchine. Seguono la loro stella polare e.... restano schiacciati. Feriti, morti. Il mio capo WWF mi ha consegnato un secchio e una lampada, mi ha assegnato un pezzo di strada da percorrere avanti e indietro, da una parte e dall'altra. Scopo: impedire ai rospi di attraversare la strada. Molti li abbiamo salvati, alcuni sono rimasti sull'asfalto. Il rospo è un animale gentile, lento, si guarda intorno, ti guarda, resta immobile, seduto sull'erba come una "bella statuina", la testa eretta a scrutare in sè quella voglia indomabile che lo spinge a ricercare l'accoppiamento. Le mani nude lo afferrano. Lui si fa prendere, si muove appena, non riesce a fuggire. E' gelido come un cubetto di ghiaccio. Una piccola vita persa nel paesaggio notturno, per molti insignificante, per altri ripugnante,per noi straordinaria. Li depositiamo nel secchio alto e stretto dal quale non possono scappare. E loro cantano con una voce flebile, ripetono un richiamo. Di paura? Non lo so. Ma è una paura che durerà poco perchè alla fine della raccolta, i rospi e le rospe saranno portati allo stagno vicino e liberati. Si accoppieranno, deporranno le uova, nasceranno i rospetti e la natura cercherà affannosamente, nonostante noi umani, il suo equilibrio. Un'esperienza magica, un'avventura interiore. Indimenticabile. |