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Lana Stampa E-mail
Scritto da Divietodaccesso   
sabato 24 novembre 2007

 

Lana

 

Introduzione

La maggior parte delle persone sono convinte che per produrre la lana gli animali non vengono maltrattati. Ma anche in questo mercato , come in tutti gli altri casi di prodotti di derivazione animale, lo sfruttamento e la sofferenza sono inevitabili in quanto la lana viene ottenuta con pratiche che non tengono minimamente conto delle esigenze dell'animale. Senza l'interferenza umana, le pecore, come i cani, perderebbero il pelo in eccesso con l'arrivo della stagione calda. Inoltre, com'è noto, una certa quantità di vello è in grado di isolare termicamente l'animale dal caldo e di mantenere costante la temperatura corporea. Inoltre le pecore di razza merino hanno subito innaturali selezioni ed incroci che le porta ad una iperproduzione di lana che di per se è già causa di sofferenza.

Come si produce la lana

La maggior parte della lana, a livello mondiale, proviene dall' Australia, Nuova Zelanda e dal sud America; essendo un mercato grande e proficuo, le greggi sono composte da migliaia di pecore, e quindi, come diretta conseguenza, l'attenzione per le necessità ed i problemi del singolo animale diventa anti-economico. Come negli altri tipi di allevamento di massa, un alto livello di mortalità, soprattutto nelle prime settimane di vita, viene considerato normale, ed è compensato economicamente appunto dal gran numero di animali presenti nel gregge. Ma anche per i capi di bestiame che sopravvivono, la vita nel gregge non è facile. Poche settimane dopo la nascita, vengono tagliate le code, senza anestesia, e per gli agnelli si procede con la castrazione (anch'essa praticata quasi sempre senza anestesia ).In seguito, si procede con un altra barbara mutilazione, che consiste nello strappare ampie strisce di pelle dalle zampe posteriori, attorno alla zona dell'ano.(questa pratica prende il nome di mulesing e viene fatta senza anestesia).

mulesing

In Australia, la razza di pecore più comunemente allevata è la merinos, appositamente cresciuta con la pelle grinzosa, cioè dotata di molte pieghe, grazie alle quali la lana prodotta e maggiore rispetto ad una pecora normale. Questo sovraccarico innaturale di lana causa spesso problemi durante i periodi più caldi, poiché gli animali sono sfiniti dalla calura, e nelle pieghe della pelle si accumulano facilmente urine e feci. Sono quest'ultime che attirano le mosche ad a deporre le loro uova, causando notevoli problemi agli animali quando nascono le larve. Ed è appunto per cercare di prevenire questo che gli allevatori praticano il mulesing strappando larghi brandelli di pelle alle pecore; ciononostante, spesso le mosche arrivano a deporre le uova sulle ferite sanguinanti, prima che abbiano il tempo di guarire, ma benché ci sia il sospetto che questa pratica possa causare la morte di più animali di quanti non ne salvi, la barbara mutilazione continua.
Le pecore vengono tosate in primavera; i tosatori vengono usualmente pagati per volume e non per ora, e questo significa che lavorano il più veloce possibile, usualmente senza la benché minima cura per l'animale. Oggi, ormai, la tosatura è quasi totalmente automatizzata per misure standard; questo comporta il rischio che quando la pecora è fuori misura, le lame, che in pochi minuti hanno il compito di tagliare tutta la lana, taglino anche la carne e questo purtroppo accade spesso. Inoltre, risulta molto importante il momento in cui viene effettuata la tosatura, dato che se viene fatta troppo tardi si perde lana, e quindi soldi; perciò, nell'affrettarsi generale, ogni anno un gran numero di pecore muore perché esposta alle intemperie dopo una tosatura troppo prematura. Infine, mostrando ancora una volta la perfetta analogia con gli altri tipi di allevamento moderni, le pecore, quando iniziano a diventare improduttive, vengono immediatamente mandate al macello per essere sostituite con degli animali più giovani e redditizi.

I viaggi della morte

Questi animali docili e indifesi, quando producono meno lana , vengono inviati in Medio Oriente su navi a stiva aperta, impantanate nei loro escrementi ed in balia di un sole cocente ed alle intemperie atmosferiche, per un viaggio che spesso dura settimane o perfino mesi. Ogni anno, fino a 6 milioni di pecore australiane soffrono le macabre conseguenze di questo commercio di animali vivi. Accalcate in decine di migliaia in queste navi infestate da malattie, le pecore che si ammalano o rimangono ferite (molte volte calpestate da altre pecore impaurite che cercano di raggiungere le minime quantita' di cibo e acqua disponibili) sono spesso gettate fuori bordo ancora vive destinate ad annegare o a morire in pasto agli squali oppure macellate completamente coscienti in un "maceratore" installato a bordo della nave. Quando la nave raggiunge il porto di destinazione finale, le pecore sopravvissute sono spaventate, deboli e molto spesso perfino incapaci di muoversi. Agli animali vengono legate le zampe e vengono quindi trascinati giu' dalla nave e caricati nei camion che li portano nei mercati del Medio Oriente e del Nord Africa dove viene loro tagliata la gola senza stordirle.Inoltre si deve anche tener conto che le pecore sono animali timidi per loro natura, e si spaventano facilmente, per cui soffrono molto dello stress del viaggio, oltre a quello causato dalla vita nell'allevamento.

Per maggiori approfondimento visita i link

http://www.gaiaitalia.it/modules.php?name=Articoli_stampabili&file=print&sid=407

http://www.savethesheep.com/f-ausliveexport.asp (video della Peta sull'uccisione delle pecore arrivate in Egitto dopo estenuanti viaggi)

La lana d'angora

Si ricava dal coniglio di razza angora.Questa razza ha il pelame di una lunghezza che varia dai 10 ai 40 cm. La tosatura di questo animale viene eseguita ogni tre mesi. Un coniglio d’Angora produce in media 300 grammi di lana e la sua produttività dura una decina di anni,dopo di che viene ucciso. Il segreto della morbidezza e del candore del pelo sta nella tecnica particolare di allevamento, in gabbie tenute accuratamente pulite e nella semi oscurità.Si può quindi affermare che le condizioni di "vita"
di questi animali sono terribili,un vero e proprio ergastolo. Il procedimento per "prelevare questa pelliccia" è cambiato con il passare degli anni: all'inizio vi era lo spellamento, poi la tosatura ed infine la depilazione con la quale ogni singolo coniglio può produrre 1 kg e 300 gr di pelo annualmente. Può anche accadere che un coniglio dopo la tosatura si ammali causa il freddo, per evitare le spese delle cure l'animale viene ucciso o lasciato al proprio destino. L'allevamento di conigli d'angora è molto differente da quello per altre finalità, ed è stato nel tempo sviluppato in Francia, dove per molto è stata l'unica produzione derivante dai conigli. Adesso anche in altre nazioni, prima di tutte la Cina, si sta diffondendo questo allevamento, e soprattutto offrono l'angora a prezzi molto più bassi, avendo quasi fatto crollare il mercato francese. Per il pelo vengono utilizzate le femmine, e viene ridotta al minimo la riproduzione che diminuisce la produttività. Negli allevamenti solo il 3% circa degli animali sono riproduttori. In Francia i maschi non destinati alla riproduzione vengono uccisi alla nascita, per non affrontare le spese della loro crescita.

Altri tipi di lana sono : Cachemire o Cashmere, cammello e vigogna, mohair, feltro. In ogni caso sconsigliamo l'acquisto di un qualsiasi indumente contenente lana(anche in base percentuali) perchè dietro ad esso esiste sicuramente lo sfruttamento, la sofferenza e la morte degli animali.

 

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 27 febbraio 2008 )
 
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