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 "Gli animali e la ricerca" di Stefano Cagno -Editori Riuniti - 2ª edizione 2002
GLI ANIMALI E LA RICERCA di Stefano Cagno Recensione in quarta di copertina Recentemente società civile e comunità scientifica hanno discusso molto sulla necessità e sulla liceità dell'impiego degli animali nella ricerca.Questo libro si pone l'obiettivo di presentare l'argomento a un pubblico non specialistico, ma in maniera ben documentata, utilizzando un linguaggio scorrevole. Vengono illustrati tutti gli aspetti legati alla vivisezione, iniziando con i dati riguardanti gli esperimenti, le specie impiegate e i campi di applicazione, e poi presentando le argomentazioni degli scienziati antivivisezionisti. Successivamente sono trattati gli aspetti etici, attraverso le opere dei filosofi del Movimento dei diritti degli animali. Infine, vengono analizzati i metodi sostitutivi della vivisezione e le leggi, con una particolare attenzione per quella sull'obiezione di coscienza. Il libro si conclude con una breve storia del movimento antivivisezionista. Sono presenti anche due sezioni dedicate alla sperimentazione umana e una bibliografia ragionata. Recensione di Andrea E' un libro destinato a chi è interessato ad approfondire il tema della sperimentazione animale , partendo anche da un livello cognitivo elementare, a patto che si trovi animato da una sana e promettente predisposizione ad "aprire gli occhi". Come molti altri, più o meno tecnici, più o meno filosofici o più o meno d'azione, il libro è per chiunque abbia già scelto, quindi, di mettere in discussione (informarsi "contro" significa mettere in discussione) la grande macchina ammazza-animali dentro cui viviamo, ed ha bisogno degli strumenti per smontarla. Non è un libro da regalare per tentare di far breccia nella sensibilità di un amico o del fidanzato che, magari, mai si sono posti il problema dello sfruttamento animale. No! I loro canali ricettivi si chiuderebbero non appena rimosso l'involucro e messa a nudo la copertina: quei quattro conigli bianchi (Max, Max, Max e Max), supini, legati a mini barelle, con uno sfigmomanometro assicurato sull'addome ed in attesa di chissà quale esperimento, sono capaci di far desistere chiunque non abbia già a cuore i loro destini ancor prima di conoscerli. Il libro finirebbe nello scaffale in un batter di ciglia e senza neppure avere avuto il tempo di far prendere luce alla presentazione di Fulco Pratesi. |