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Il maiale che cantava alla luna di Jeffrey Moussaieff Stampa E-mail
Scritto da Divietodaccesso   
domenica 16 dicembre 2007

 Il maiale che cantava alla luna

"IL MAIALE CHE CANTAVA ALLA LUNA"
La vita emotiva degli animali da fattoria

di Jeffrey Moussaieff Masson,232 pp.
Edizioni Il saggiatore

 

Il maiale che cantava alla luna di Jeffrey Moussaieff Masson

Recensione in quarta di copertina

Peter Singer ha detto di questo libro: "Spero che tutti lo leggano perché cambierà il modo in cui la gente considera animali che incontra ogni giorno: nel proprio piatto."

Emily, una mucca Holstein di cinque anni, mentre viene condotta al mattatoio si accorge di cosa sta per accaderle, salta una staccionata e scappa nei boschi. Il maiale Floyd viveva felice in un rifugio per animali da fattoria, un luogo dove non doveva temere di essere ucciso né mangiato, insieme ad altri suini e a persone contente di occuparsi di lui. Ma da quando è stato trasferito in un'altra struttura è caduto in una profonda depressione: non gioca, non mangia e rifugge i suoi simili. E' circondato dall'affetto e il suo benessere è assicurato, eppure soffre di nostalgia. Aggie, una vecchia gallina quasi completamente cieca, viene amorevolmente accudita da un giovane pollo: i due si crogiolano al sole e fanno bagni di terra insieme, e ogni sera si accoccolano vicini sul posatoio. Li lega un fortissimo vincolo d'amicizia, lo stesso che molte galline instaurano con le proprie compagne, e perfino con esemplari di specie diverse, come tacchini o le anatre.
Gli animali da fattoria quindi provano sentimenti, sono individui con una personalità unica e ben definita anche se non riescono a comunicarcelo, o meglio, se non dovremmo siamo in grado di capirli. E' per questo che non dovremmo considerarli solo fornitori di carne, abiti, scarpe e cinture, nati per essere macellati, tosati, scuoiati, spiumati o munti. Perchè anch'essi hanno diritto alla felicità, a vivere secondo natura, seguendo le orme dei loro antenati; mentre certamente non è felice una mucca costantemente ingravidata perchè continui a produrre latte e via via privata dei figli, ipernutriti e subito trasformati in bistecche, né una gallina rinchiusa in una gabbia grande quanto un foglio di giornale con altre cinque, un'anatra o un'oca ingrassate a forza attraverso un tubo che scende dalla gola fino allo stomaco, un agnello che rabbrividisce di freddo dopo la tosatura.
Jeffrey Moussaieff Masson attinge a storia, letteratura, studi scientifici e all'esperienza personale, agli incontri con allevatori e attivisti del movimento per la liberazione animale per dare voce a queste creature e illustrarne la straordinaria e complessa vita emotiva. Forse non smetteremo di mangiare carne dopo averlo letto, né di indossare capi in lana, ma senza dubbio Il maiale che cantava alla luna è un libro appassionato e intelligente, che offre numerosi spunti di riflessione e colpisce nel profondo la nostra sensibilità.

Jeffrey Moussaieff Masson è stato psicoanalista e direttore degli Archivi Sigmund Freud. Ha pubblicato numerosi saggi di grande successo: Assalto alla verità; Analisi finale; Quando gli elefanti piangono; Icani non mentono sull'amore e L'abbraccio dell'imperatore. Vive in Nuova Zelanda con la moglie, due figli e cinque gatti.

Ultimo aggiornamento ( domenica 23 dicembre 2007 )
 
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