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La medicina smascherata di Hans Ruesch Stampa E-mail
Scritto da Divietodaccesso   
sabato 15 dicembre 2007

 

La medicina smascherata

"La medicina smascherata" di Hans Ruesch - L'antivivisezionismo come esperienza politica. A cura di Marco Mamone Capria

Editori Riuniti 2005

Recensione in quarta di copertina

La ricerca biomedica è largamente basata sull'utilizzo di animali, con risultati che i media presentano come preliminari a grandi progressi medici. Sono invece fin troppo reali le conseguenze dannose, e spesso disatrose, prodotte sulla salute collettiva dal fatto di fondare su fragili e ambigue "analogie" animale-uomo l'iter di sviluppo dei farmaci e la valutazione di rischio di sostanze potenzialmente tossiche. La salute dei cittadini ne soffre, non è così per i profitti dell'industria chimico-farmaceutica. La critica su base scientifica della vivisezione è stata rilanciata poco meno di trent'anni fa in tutto il mondo dall'opera di Hans Ruesch che è stato fra le più influenti guide di un movimento che lotta per l'abolizione di questa pratica fuorviante e crudele.
In questo libro-intervista Ruesch racconta la storia appassionata della sua trasformazione da romanziere di successo in critico della medicina e dello strapotere delle multinazionali del farmaco, ricostruisce episodi di ostruzionismo dei media e persecuzioni giudiziarie subite da lui e da altri attivisti in vari paesi. Descrive la dinamica del movimento antivivisezionista internazionale, insidiato sia da debolezze interne sia da tentativi di infiltrazione. Numerosi i personaggi famosi (da Christiaan Barnard a Maurizio Costanzo, da Indro Montanelli a Peter Singer) che Ruesch ci presenta in una luce inconsueta e rivelatrice.

Hans Ruesch è stato Narratore di successo (fra i suoi romanzi, alcuni adattati per il cinema, Il numero uno, Paese dalle ombre lunge, I mammà e i papà) ,e curatore di una collana di libri di medicina, prima di dedicarsi, a partire dagli anni settanta alla lotta contro la sperimentazione animale. I suoi libri di critica della ricerca medica e dell'industria farmaceutica (Imperatrice nuda, Slaughter of the innocent, I falsari della scienza, Die Pharma-Story) sono stati tradotti in molte lingue, e sono all'origine del movimento antivivsezionista scientifico.

Marco Mamone Capria, docente presso l'Università di Perugia, è studioso di fondamenti della fisica e di storia e filosofia della scienza, e autore di pubblicazioni e interventi sulla metodologia biomedica. E' stato membro per sei anni del Comitato Etico dell'Università di Perugia.

Recensione di Michele


Poco meno di trent'anni più tardi dall'uscita di "Imperatrice nuda", Ruesh ci regala un nuovo saggio, concepito come una lunga intervista inerente la sua esperienza antivivisezionista. Nel 1973, a Roma, Hans Ruesch ha l'occasione, del tutto casuale, di vedere un piccolo gattino nero tutto coperto di cicatrici, segni indelebili della sua recente, ma fortunatamente passata, esperienza in un laboratorio di vivisezione. Purtroppo, il gattino morirà pochi giorni dopo. Da allora egli si chiede come una mostruosità del genere possa essere di qualche aiuto al progresso scientifico. Inizia così una lunga serie di ricerche sulla vivisezione che lo porteranno alle rivelazioni contenute in "Imperatrice nuda", il cui sottotitolo è "la scienza medica attuale sotto accusa". Le sue scottanti rivelazioni mettono in luce errori ed orrori della sperimentazione animale. Il libro sarà tradotto in varie lingue e, nonostante i molti impedimenti, riuscirà a raggiungere molte migliaia di lettori e a determinare la nascita del movimento antivivisezionista, in modo particolare in Italia.
In questo nuovo libro trovo particolarmente significativo e toccante l'episodio della morte del fratellino Corrado, nel 1918 quando aveva soli 5 anni. Corrado fu ucciso da un farmaco a base di arsenico, approvato dopo aver superato qualche centinaio di esperimenti sugli animali. Corrado stette male subito dopo aver assunto la medicina: il viso gli si fece tutto rosso e si riempì di pustole. Il giorno seguente morì. Quello che a me piace ricordare è che Hans Ruesch, prima di divenire il padre dell'antivivisezionismo, era un cittadino qualunque che semplicemente, ma con grande determinazione, decise di impegnarsi in una battaglia dal grande valore civile e sociale. Ognuno di noi dovrebbe prendere esempio da lui. Vi invito a visitare il suo sito www.hansruesch.net e ad acquistare, e ovviamente leggere, questo ultimo suo llbro, così come i precedenti. Avviso le persone sensibili che "La medicina smascherata" non contiene al suo interno immagini di animali mentre subiscono aberranti test. L'unica immagine è quella in copertina.

Ultimo aggiornamento ( domenica 23 dicembre 2007 )
 
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