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SOS ROSPI A primavera con le prime piogge rane e rospi , durante il periodo della riproduzione, percorrono lunghissimi tratti per raggiungere i laghi. Per questa specie anfibia l'acqua è infatti fondamentale per deporvi le uova.
Durante questa trasmigrazione incontrano molte difficoltà e vanno incontro a vere e proprie ecatombe. La più deleteria è rappresentata dalla presenza umana e dalle sue esigenze di mobilità: strade e automobili. Al traffico veicolare è imputabile in Lombardia la scomparsa di diverse popolazioni di rospo comune che fino a qualche decennio fa si riproducevano sulle sponde dei grandi laghi prealpini (il fenomeno è lo stesso in altre parti d'Italia e del resto dell'Europa).
Nelle località interessate sono state posizionate barriere di contenimento temporanee che dirigono i rospi verso sottopassaggi. Purtroppo questo non è sufficiente e la presenza di volontari che tolgono dalla strada i rospi "sfuggiti" alle barriere è fondamentale. Non possiamo rimanere in attesa di un auspicabile maggiore impegno da parte delle amministrazioni competenti che dovrebbero impegnarsi ad emanare ordinanze per la limitazione di velocità del traffico locale, autorizzare il posizionamento di cartelli o di segnaletiche e ricercare i fondi per costruire sistemi risolutivi quali barriere fisse e tunnel.
Noi animalisti non dobbiamo dimenticare che esiste anche una "piccola fauna" che a causa nostra muore e grazie a noi potrebbe vivere. 
Non lasciamo che facciano questa fine ...... dai una mano anche tu !!!
Le località di salvataggio sono oltre 50 e potete vederle scaricando il pdf QUI (470 kb) La LAC di Milano si occupa dei salvataggi nelle zone di Como e Lecco, chiama il numero 0247711806 oppure scrivi all'indirizzo email: info@abolizionecaccia Per la provincia di Sondrio scrivete a
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Per la provincia di Genova Sono alla ricerca di persone munite di secchio, torcia, guanti, giubbino con catarifrangenti, buona volontà, disponibilità in giorni da stabilire dalle otto di sera a mezzanotte per evitare l'annuale strage di rospi che si consuma sulla strada Voltri-Acquasanta. Per adesioni, chiarimenti e informazioni: Monica:
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cell. 339.1414100
Per le altre zone scrivete a
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segnalando anche eventuali zone non presenti nel pdf sopra, in modo da attivare le operazioni per un veloce salvataggio! Sono necessari: guanti in lattice (per non rovinare la delicata pelle dei rospi); pila (il più potente possibile; secchio (per introdurvi momentaneamente i rospi); giubbetto catarifrangente (per la vostra sicurezza).
È un'esperienza utile ed entusiasmante. Non privatevi della possibilità di salvare molte vite. Una testimonianza in merito nell'articolo sotto.
VARESE NEWS 7 APRILE 2008 SESTO CALENDE (VA) - Un successo di pubblico il convegno sugli anfibi organizzato a Sesto che ha trattato il progetto provinciale per la loro salvaguardia Da rospi a principi per una notte Sesto Calende (VA) - "Il Progetto Rospi in Provincia di Varese" è stato il titolo dell’incontro che si è svolto venerdì 4 aprile a Sesto Calende, e che ha visto una notevole affluenza di pubblico, tanto che non sono stati sufficienti i posti a sedere in una sala che raramente è stata vista così affollata in occasione di conferenze su questi temi. Cinque i relatori di questa serata, che hanno raccontato le loro esperienze sul campo e portato alcune testimonianze delle attività di salvaguardia degli Anfibi attuate in provincia. Lucio Balzarini, referente scientifico provinciale del Centro Anfibi Lago d’Endine, ha brevemente spiegato le finalità del Progetto Rospi, nato in Lombardia nel 1990 per garantire le migrazioni riproduttive stagionali delle popolazioni di anfibi, e in particolare del rospo comune Bufo bufo, spesso soggetto a vere e proprie carneficine sul manto stradale, che creano pericolo anche per i guidatori. Ha quindi introdotto e lasciato la parola a Silvia Macchi, Consulente Scientifico per il salvataggio di Mesenzana, che ha ripercorso i ben 15 anni di passione e scienza durante i quali le GEV della Comunità Montana Valli del Luinese hanno aiutato gli anfibi di questa popolazione a raggiungere gli stagni in cui ogni anno vanno a riprodursi. E sempre dal 1993 è attivo il salvataggio di Cavagnano, ad opera delle GEV della Comunità Montana della Valceresio, il cui responsabile Osvaldo Mussini ha introdotto un documentario dal titolo "I vigili dei rospi", che racconta l’esperienza dei bambini delle scuole del luogo che aiutano in prima persona i rospi ad attraversare la strada. Battista Arioli, del gruppo di Busto Arsizio delle GEV della Provincia di Varese, ha poi illustrato gli oltre trenta siti di riproduzione degli anfibi che sono stati censiti negli anni 2006 e 2007 nel Parco Rile-Tenore-Olona, e che costituiscono un’inestimabile risorsa per l’ecosistema del nostro territorio. Infine Francesco Miglierina, Coordinatore del salvataggio di Sesto Calende, ha spiegato come, dal 1997, si aiutino i rospi ad attraversare la strada nella frazione Lentate Verbano, e come sia di grande aiuto, e ben utilizzato dagli anfibi, il "rospodotto", sottopasso costruito nel 2005 sotto il manto stradale. Un’interessante serata, con cui si è voluto rimarcare l’importanza di queste azioni di salvaguardia ambientale, il cui merito va alle Amministrazioni Comunali che collaborano, ma soprattutto alle Guardie Ecologiche Volontarie e a tutte le persone che a titolo personale si prodigano e dedicano tempo e fatica alla protezione di animali sempre più rari.
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