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Crostata e crostatine di marmellata d'uva (clicca QUI per scaricare la ricetta in formato pdf) Ingredienti:
- 300g di farina bianca (oppure 150g di farina bianca e 150g di farina integrale) - 130g di margarina vegetale non idrogenata morbida (per ammorbidirla lasciarla un po' a temperatura ambiente) - 100g di latte di riso o di soia - 70g di zucchero di canna - Scorza grattugiata di 1 limone biologico - 1 pizzico di sale - ¼ di cucchiaino di lievito per dolci (facoltativo) - Marmellata di uva 
Preparazione: 1. disporre tutti gli ingredienti, ad eccezione della marmellata, in una terrina e lavorarli finchè l'impasto non risulterà omogeneo (non esagerare, altrimenti la pasta si riscalda troppo) 2. ritirare la terrina nel frigo per almeno ½ ora 3. accendere il forno a 180/150°C 4. mettere da parte una piccola parte della pasta 5. stendere l'impasto in una teglia per crostate (dal bordo basso), aiutandovi con la semplice pressione delle mani e cercando di lasciare più pasta nei bordi 6. bucherellare la pasta con una forchetta 7. stendere la marmellata d'uva (o qualsiasi altra marmellata) 8. appiattire la pasta messa da parte precedentemente e formare delle striscioline che poi andranno a decorare la parte superiore della torta 9. infornare per 25/30 minuti

Con la stessa ricetta, o se vi avanza della pasta, si possono preparare delle crostatine. Sono molto comode da portare in giro e più sfiziose per i bambini. Potete prepararne con differenti tipi di marmellate. Potete ricoprirle completamente con un altro strato di pasta oppure decorarle con delle strisce di pasta come si usa per le crostate. È sufficiente avere dei piccoli stampi rotondi con il bordo basso e un po' di fantasia!
Curiosità:
La pasta frolla la si trova anche già preparata (non so se ci sono delle versioni vegane), ma è così semplice e gratificante farla da sé che è decisamente consigliabile prepararla in casa. Margarina: "Per la legislazione italiana si possono fabbricare le margarine con tutti i tipi di grassi, sia di origine animale che vegetale, fatta eccezione per il burro e il grasso di maiale. Si sono quindi usati, e si usano ancora, i grassi più diversi: dagli oli di semi (inclusi quelli di palma e palmisto) al grasso di bue e di montone fino all'olio estratto dalla balena e dalla foca. Per rendere solidi i grassi che non lo sono è stato messo a punto un procedimento chimico detto "idrogenazione", che consiste nel saturare con idrogeno, a temperature di 100-190°C e in presenza di nichel polverizzato, gli acidi grassi polinsaturi caratteristici degli oli vegetali. Si provoca in questo modo una solidificazione del prodotto, ma anche la formazione di grassi transaturi, estranei alla composizione del nostro organismo e la cui nocività non è ancora stata esclusa." (fonte: "il nuovo cucchiaio verde" Demetra pag 82). Si consiglia vivamente, quindi, di scegliere margarina "non idrogenata" e, ovviamente, vegetale
Latte di soia: Molto diffuso nei paesi dell'Estremo Oriente. È ottenuto dalla soia gialla bollita e strizzata (anche se alcuni produttori optano per metodi più veloci che non partono dai fagioli ma, bensì, dalla farina di soia). A differenza del latte vaccino i grassi contenuti nel latte di soia non sono di tipo saturo e non contengono colesterolo. La presenza della lecitina favorisce inoltre l'eliminazione del colesterolo. È ricco di proteine, carboidrati, lipidi e contiene buone percentuali di ferro, fosforo, calcio, potassio e vitamine. Le calorie del latte vaccino (di vacca) sono, invece, fornite per il 50% da grassi (principalmente saturi), manca totalmente di fibre e contiene colesterolo. Alcune proteine innalzano i livelli ematici di colesterolo e la caseina (contenuta nel latte) è la più comune. Il latte di mucca, inoltre, rilascia più di 100 antigeni (responsabili di allergie) durante la digestione. Il 75% della popolazione mondiale ha problemi di intolleranza al lattosio (meteorismo, crampi, diarrea). L'unico punto di favore del latte è il suo alto contenuto di calcio. Il problema è che il latte è anche ricco di proteine animali è l'organismo reagisce ai cibi che provocano un eccesso di acidità - come le proteine animali, la caffeina, il sale - sottraendo calcio alle ossa per provvedere alla loro trasformazione e al loro smaltimento. (È paradossale infatti che l'osteoporosi sia diventata un'epidemia proprio in quei paesi dove il consumo di integratori e di latticini ricchi di calcio è elevato ma la dieta fornisce 2-3 volte la quantità di proteine necessaria). Recenti studi hanno evidenziato come il calcio dei vegetali sia maggiormente assorbibile del calcio contenuto nei latticini Il latte di soia si può preparare in casa: lavare e mettere la soia in grani a bagno nell'acqua e lasciatela per un'intera giornata o per 12 ore. Trascorso il tempo previsto, scolare i fagioli, unirvi una quantità d'acqua fresca pari a 3 volte il loro volume e frullarli. Versare il composto in una pentola e fare bollire a fuoco vivace per un quarto d'ora. Poi scolare il tutto attraverso un tovagliolo e strizzarlo per bene, così da ottenere il "latte". (pag 395 di "il cucchiaio verde") Esistono anche delle macchine per la preparazione casereccia di vari tipi di latte e del tofu. (www.veganmilch.com) Uva (Vitis Vinifera): l'uva è un frutto quasi perfetto! Le sue proprietà terapeutiche sono sfruttate da millenni, fin dai tempi degli antichi romani. Le sue proprietà: disintossicante, energetica per muscoli e sistema nervoso, rimineralizzante, decongestionante del fegato, rinfrescante, diuretica, lassativa. Se il consumo è consistente, le scorze degli acini e i semi (vinaccioli) possono irritare la mucosa del colon. È opportuno allora consumare l'uva molto lentamente eliminando semi e bucce oppure, bevendone il succo ottenuto con la centrifuga. Scheda: Tempo di preparazione: 15 minuti per la preparazione + ½ ora di frigo per la pasta frolla e ½ ora di cottura in forno. Circa 1 ora per l'intera operazione Stagionalità: tutto l'anno. La stagionalità è determinata dalla scelta del frutto per l'eventuale preparazione casereccia della marmellata (decisamente consigliabile) Fonte della ricetta: per la pasta frolla "la cucina etica" pag 284
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