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Pizza Vegan (clicca QUI per scaricare la ricetta in formato pdf) Ingredienti:
- 500g di farina per pizza con lievito di pasta madre - 250/300ml di acqua calda (30-35°C) - Un cucchiaio di olio extravergine di oliva - 10 gr di sale - Salsa di pomodoro - Ingredienti vari per la farcitura (per la pizza nella foto: tofu, olive nere, cipolla, affettato di seitan affumicato) - origano 
Preparazione: 1. versare su un piano la farina 2. fare una fossettina al centro e aggiungere un poca di acqua. Impastare facendo attenzione a non far fuoriuscire l'acqua dall'impasto. Ripetere l'operazione fino a che non finirete l'acqua. Aggiungere il sale e l'olio e continuare ad impastare. (Per evitare che la pasta appiccichi al piano e alle mani, tenete un po' di farina - anche bianca - e, di tanto in tanto spolverizzate il paino di lavoro e le vostre mani) 3. lasciare lievitare per un tempo non inferiore alle 3 ore, coprendo l'impasto con un panno umido (il massimo indicato è di 8 ore ma può rimanere anche tutta notte. L'importante è mantenere umido il panno che ricopre l'impasto) 4. accendere il forno a 250°C circa 5. mentre il forno si riscalda, rimpastate nuovamente e poi stendete la pasta scegliendone lo spessore. 6. stendete sopra la pasta la salsa di pomodoro (o la polpa se la preferite) con un pizzico di sale. 7. infornate 8. prima che la pizza sia pronta (ci vogliono 15 minuti circa) toglietela dal forno e stendete, la cipolla affettata, il tofu sbriciolato, l'affettato di seitan affumicato tagliato a strisce e le olive nere. Spolverate con dell'origano e rinfornate per circa 5 minuti 9. togliete dal forno, e mettete un po' di olio extravergine d'oliva a crudo. 10. apriteli una birra e gustatevi la vostra pizza!
La ricetta base per la preparazione della pizza, che vi abbiamo riportato è quella che abbiamo trovato sulla confezione della farina che abbiamo utilizzato: Antico Mulino Rosso, farina per Pizza da agricoltura biologica con lievito di pasta madre Se utilizzate altri tipi di farina, attenetevi alle indicazioni riportate sulla confezione.
Curiosità:
Se vi avanza della pasta potete fare dei buonissimi panini da consumare anche il giorno dopo. La lievitazione con pasta madre infatti, permette di mantenere il pane morbido per alcuni giorni (più la forma di pane è grande più lunga è la durata, grazie alla capacità di ricolonizzazione da parte dei saccaromiceti presenti nel "pulcino" - zona centrale della pagnotta che non viene raggiunta dalle alte temperature e che permette, quindi, la sopravvivenza della flora batterica e degli elementi enzimatici) 
Per "lievitazione con pasta madre" si intende la lievitazione naturale, vale a dire quella serie di trasformazioni subite dall'impasto di farina e acqua, ad opera dei saccaromiceti (funghi microscopici) presenti nella farina macinata di fresco. Questa lievitazione permette l'inattivazione dell'acido fitico, una sostanza presente nella crusca e capace, legandosi a elementi come ferro e calcio, di formare composti non assorbibili. L'acido fitico è stato accusato di contribuire al malassorbimento di calcio e ferro: in effetti questo si verifica quando il pane che si mangia è fatto lievitare con lievito di birra (il processo è troppo rapido e non permette l'inattivazione dell'acido fitico) o addirittura con lieviti chimici (che non operano nessuna trasformazione dell'impasto ma, semplicemente, lo fanno "gonfiare" sviluppando anidride carbonica).
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