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Seitan con mandorle Stampa E-mail
Scritto da Divietodaccesso   
martedì 18 dicembre 2007

Seitan con mandorle (clicca QUI per scaricare la ricetta in formato pdf)


Ingredienti:

- 300g di seitan al naturale
- 100g di mandorle pelate
- 3-4 cucchiai di shoyu (salsa di soia)
- 4 cucchiai di acqua
- 2 spicchi di aglio
- 1 cucchiaino di dado vegetale in polvere
- 4 cucchiai di olio extravergine d'oliva o di semi di sesamo


Seitan con mandorle

Preparazione:

1. preparare la marinatura emulsionando la salsa di soia, l'aglio finemente tritato, il dado vegetale in polvere, l'acqua e una presa di pepe.
2. tagliare il seitan a dadini e disporlo in una teglia bassa e larga (o un piatto fondo) e cospargerlo con la marinatura
3. lasciarlo marinare per 30 minuti circa (nel frattempo potete preparare un contorno. Questo piatto si abbina bene con il riso basmati)
4. scaldare l'olio in una padella e unire le mandorle
5. appena iniziano a prendere colore, unite il seitan marinato. Amalgamare con cura per circa 5 minuti e poi servire

 

Curiosità:

Seitan:
Tradizionalmente utilizzato in Cina, in Corea, in Giappone, in Russia e in gran parte dell'Estremo Oriente.
È un alimento a base di glutine di frumento, vale a dire la sua parte proteica (aminoacidi). Le sue due principali proteine sono la glutenina e la gliadina che gli conferiscono un aspetto elastico e simile alla fibra muscolare. La glutenina, in particolare, molecola dalla forma allungata, gli conferisce solidità e struttura..
Contiene il 20% di proteine e circa 120 calorie per 100grammi, ma la qualità delle proteine è inferiore a quelle della carne, poiché manca di alcuni aminoacidi essenziali. La quota di ferro è scarsa. Per questi motivi non è adatto a sostituire del tutto i prodotti animali (a differenza dei legumi, soprattutto soia e derivati). Costituisce comunque un'eccellente fonte proteica, specialmente se accompagnato ad alimenti ricchi di lisina (amminoacido di cui il seitan è sprovvisto) come la farina di soia o, ancor meglio, la salsa di soia (shoyu, tamari).
D'altra parte, la quota di grassi (soprattutto saturi) è bassissima e non contiene né colesterolo né purine

Le purine provenienti dalla dieta sono metabolizzati attraverso diversi enzimi, come la xantina ossidasi, in acido urico. Alti livelli di acido urico possono produrre una patologia detta gotta, dal momento che la molecola può cristallizzare nelle articolazioni. Questo fenomeno avviene solo nell'uomo e in alcune specie di animali (come i cani), che non hanno l'enzima uricasi, in grado di degradare ulteriormente l'acido urico. La deficienza di un altro enzima, l'adenosina deaminasi (necessario per degradare l'adenina), può generare una forma grave di immunodeficienza

Mandorla (Prunus amygdalus): esiste in due varietà: dolce commestibile e amara, che contiene acido cianidrico ed è perciò velenosa (è utilizzata in ridottissime quantità per confezionare dolci tipici come gli amaretti). La quantità che è consigliabile mangiare giornalmente non deve superare le 15-20 mandorle. È bene consumarle senza la pellicina scura che è molto ricca di tannini (esistono in commercio mandorle già pelate. In caso contrario basta immergerle per qualche minuto nell'acqua calda in modo da facilitarne l'eliminazione).
La mandorla è molto energetica e rafforza il sistema nervoso: è indicata nei casi si stanchezza fisiche o intellettuali e soprattutto nel cosiddetto "esaurimento nervoso"
Il suo consumo regolare si rivela molto utile anche in corso di gravidanza o durante l'allattamento.
Contenuto per 100g: proteine 19; grassi 51 (di tipo insaturo e quindi benefico per l'organismo); glucidi 11, calorie 570
L'olio che si ricava dalla mandorla dolce costituisce un dolce lassativo (per via orale) e giova nel caso di patologie cutanee e nei casi di secchezza della pelle (unzioni)

 


 

 

Scheda:
Tempo di preparazione: 40 minuti, compresa la marinatura
Stagionalità: tutto l'anno
Fonte della ricetta: "la cucina etica" pag 232

Ultimo aggiornamento ( domenica 23 dicembre 2007 )
 
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